Arredo ufficio: l’evoluzione del design dagli anni '50 ad oggi

Non solo quello residenziale, ma anche il design dell'ufficio è in continua evoluzione. Tutto questo per soddisfare al meglio le necessità lavorative e per offrire in definitiva ambienti più confortevoli, piacevoli esteticamente, sicuri e belli da vivere. I luoghi di lavoro cambiano costantemente e tengono conto dei progressi tecnologici.

 

Oggi, rispetto al passato, sono necessarie diverse risorse e ci sono anche nuovi bisogni da fronteggiare. Le richieste aziendali non possono essere trascurate perché ciò comprometterebbe l'organizzazione interna e non solo. Ci troviamo quindi nel bel mezzo di una rivoluzione del posto di lavoro, che mira anche ad assicurare la salute e il benessere dei dipendenti.

Tuttavia, per comprendere appieno questa ondata di cambiamento, è importante fare un tuffo nel passato per scoprire le tappe che hanno portato all'evoluzione degli uffici, diventati stanze aperte e ricche di dettagli naturali, che consentono di svolgere le mansioni al meglio, in modo efficiente e ottimizzando i tempi.

 

L'ufficio open space degli anni '50

 

Come arredare un ufficio coworking

 

La progettazione degli spazi lavorativi, così come la intendiamo oggi, è iniziata nel corso degli anni '50. Lo scopo era quello di favorire l'organizzazione a catena di montaggio per incrementare la produttività aziendale. Durante questo periodo gli uffici venivano progettati per essere completamente indipendenti dall'ambiente esterno e rappresentavano spazi in cui i dipendenti potevano trovare tutto il necessario per completare e portare a termine velocemente le mansioni quotidiane che venivano assegnate.

All'interno di questi spazi spiccava l'illuminazione con neon fluorescenti e l'aria condizionata. Si trattava quindi di luoghi non raggiunti dalla luce solare naturale e dall'aria fresca. Questa è l'epoca degli uffici open space, quindi di ambienti molto grandi non suddivisi da muri, ma da scaffalature e divisori che arrivano fino al soffitto. I luoghi di lavoro si sviluppano all'interno di stanze aperte, arredate con lunghe scrivanie, in cui mancano barriere fra i dipendenti, proprio per favorire la collaborazione, lo scambio di idee e il confronto.

 

L'ufficio anni '80: la nascita dei cubicoli e la produzione snella

 

L'ufficio anni '80 - cubicoli

 

Il design degli uffici degli anni '50 ha posto le basi per la nascita di nuovi ambienti di lavoro. Quel tipo di progettazione ha profondamente influenzato l'estetica e la distribuzione delle postazioni. Gradualmente si è cercato di prestare sempre maggiore attenzione alla struttura aziendale e all'utilizzo delle risorse umane. A questo riguardo l'evoluzione degli uffici ha compiuto il primo passo verso la modernità nel corso degli anni ‘80, periodo in cui la tecnologia iniziava a prendere il sopravvento. Il nuovo ambiente lavorativo abbracciava una comunicazione aperta, il raggiungimento della massima redditività nel minor tempo possibile e procedure snelle grazie all’uso dei primi personal computer.

In questo periodo si tende a mettere più persone nello stesso spazio e ciò porta alla nascita dei cubicoli, ovvero veri e propri cubi di linee rette, utili per distribuire in modo efficiente i mobili, in modo da mettere in collegamento il personale in maniera virtuale e non più fisica. Questo permette di comunicare tramite e-mail, fax e telefono, senza più incontrarsi di persona.

I mobili e soprattutto le scrivanie si caratterizzano per la funzionalità e l'ottimizzazione dello spazio. Tutto questo permette di ottimizzare al meglio la metratura disponibile e di avere a portata di mano ciò che serve durante la giornata lavorativa. Le scrivanie poggiano spesso su mobili con cassetti, mentre la maggior parte delle librerie diventano modulari e salva spazio per una disposizione personalizzata. Compaiono inoltre anche i carrelli portadocumenti, complementi versatili, disponibili in varie dimensioni per soddisfare esigenze diversificate. Nel corso degli anni '80 emerge anche una certa tendenza che punta all'uso dei colori primari. Tante volte basta una sedia da ufficio oppure una lampada per contrastare la monotonia del grigio. Molti uffici vengono arredati con piante, acquari, grossi fotocopiatrici e distributori automatici di snack e bevande.

I cubicoli degli anni '80, contraddistinti da un'estetica abbastanza sterile e non particolarmente curata nei dettagli, si riconoscevano anche per le linee sobrie e pulite, in cui non mancavano pitture murali. Questo genere di uffici diventeranno un lontano ricordo negli anni '90, fase in cui si ritornerà all'organizzazione aperta. Tuttavia, i cubicoli continueranno ad essere una parte integrante di tanti luoghi lavorativi sparsi nel mondo.

 

L'ufficio anni '90: internet e i primi cellulari, nasce il telelavoro

 

Uffici primi anni 90

 

Gli anni '90 sono caratterizzati da innovazioni che cambiano completamente il modo di lavorare e di vivere. La nascità del world wide web, i primi telefoni cellulari e i primi computer portatili cambiano le nostre abitudini di comunicazione, di accesso alle informazioni e ci consentono di lavorare anche lontano dalla scrivania. Lavorare in macchina, al bar o a casa diventa possibile e presto anche le aziende e i datori di lavoro si rendono conto dei risparmi e dei vantaggi offerti dal telelavoro. Con il telelavoro le persone possono scegliere dove, quando e come lavorare, tutto questo grazie alla tecnologia. In questi anni gli uffici si delocalizzano abbandonando i centri urbani, si torna a parlare di open space per favorire la collaborazione e di postazioni operative condivise conseguenza del telelavoro che non richiede la presenza fisica in ufficio tutti i giorni. Il passaggio dai cubicoli al telelavoro non è semplice, il lavoratore fatica ad identificarsi con l'azienda e gli open space presentano problemi di privacy che non aiutano la concentrazione del lavoratore abituato al cubicolo e alla privacy che offriva. Le scrivanie si caratterizzano da linee semplici con poche rifiniture.

 

Anni 2000: l'ufficio dinamico e flessibile

 

Uffici Gusto a San FranciscoFoto: Uffici Gusto San Francisco

 

La tecnologia e la virtualizzazione hanno inciso molto nel modo di vivere contemporaneo. Si fruisce dei servizi in modo diverso e la duttilità dell’informazione e della comunicazione ha modificato il modo di sfruttare gli spazi della nostra quotidianità. La possibilità di poter fruire degli strumenti di lavoro anche al di fuori di un ufficio vero e proprio ha favorito lo sviluppo di attività più “dinamici” e alla nascita di ambienti di lavoro maggiormente efficienti, in cui vengono ridotti gli sprechi, senza con questo dover rinunciare alla produttività.  La filosofia concettuale del design dinamico nasce nei primi anni 2000, quando la classica disposizione da ufficio non sembrava più venire incontro alla nuova espansione produttiva delle aziende. Queste si sono rese conto di dover competere sul mercato con numerosi avversari provenienti da ogni parte del mondo, dovendo batterli su più terreni contemporaneamente, compreso quello dell'efficienza e della rapida risposta alla domanda in continua crescita.

All'inizio del nuovo secolo vediamo pertanto comparire i primi spazi di coworking, abbattendo i muri più ingombranti e sostituendoli con pareti divisorie trasparenti e sottili. Questa soluzione permette a tutto il personale un fluido movimento all'interno dello stesso ambiente condiviso, incoraggiando la cooperazione e la capacità di fare squadra. Aiutare i dipendenti a stare meglio e a lavorare di conseguenza con maggiore serenità diventa una costante nelle soluzioni di arredo in ufficio, grazie all'introduzione di elementi decorativi in grado di donare una sensazione di benessere ai dipendenti. Gli uffici sono quindi caratterizzati da piante, scrivanie elevabili, sedute ergonimiche, poltrone comode e tocchi di colore originali in modo da stimolare la nascita di nuove idee cooperando in un ambiente piacevole e accogliente. L'ufficio non è più uno sfondo inanimato e vincolante, ma una parte del team stesso, aiutandolo a raggiungere gli obiettivi prefissati attraverso la sua funzionalità adattabile nel tempo e nello spazio. La tendenza è quella di sfruttare a pieno tutta la superficie dell'ufficio, eliminando le aree di transizione come i corridoi e gli ingressi a favore di un ambiente che sia utilizzabile nella sua totalità.

 

Arredi operativi linea EnnaFoto: Arredamento ufficio operativo Linea Enna

 

La parola chiave degli anni 2000 è quindi flessibilità, lasciando ai dipendenti la possibilità di operare nel luogo che maggiormente si adatta al loro umore e alle loro necessità, così da incentivare la creatività e la produttività, abbassando in modo significativo i livelli di stress, contrastare gli stati di ansia e creare spazi che favoriscono la salute psicofisica.

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